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Vendere nei mercati esteri… Sei pronto?

Un approccio dilettantistico o avventuroso non è il migliore per sviluppare i mercati esteri. E' necessario comprendere qual è il livello di export della tua azienda. Vediamo insieme i 4 passi di analisi che devi seguire.
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Redatto da Lorenzo di Toma

Il 9 Giugno 2020
Marketing e commercio internazionale | Certificazione competenze livello europeo EQF 6 | +25 anni di esperienza
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Vendere nei mercati esteri… sei pronto? Nel mio articolo “5 motivi per cui dovreste vendere all’estero” ti ho illustrato i vantaggi che un processo di export comporterebbe per la tua azienda.

Ci tengo a sottolineare che un approccio dilettantistico o avventuroso non è il migliore per sviluppare i mercati esteri, soprattutto se si ambisce ad una presenza costante nel tempo.

Motivo per cui è necessario comprendere qual è il livello di export della tua azienda.
Saperlo ti permetterà di attivare tutte le azioni necessarie per proporti in maniera preparata, evitando errori che si ripercuoterebbero sulle finanze della tua azienda.

Il nostro obiettivo è rendere semplice un processo molto complicato come quello dell’export, in modo tale che più aziende italiane possano accedere ai mercati esteri.

Ma questo non vuol dire che si può far meno di preparazione, di competenza, di pazienza e di investimenti.

“non vendiamo sogni, ma solide realtà”

Vendere nei mercati esteri… sei pronto?
Segui questi 4 punti per capirlo.

1) Esamina i punti di forza e di debolezza

Traccia due colonne, una per i tuoi punti di forza ed uno per i tuoi punti debolezza, ed inizia ad elencarli. Vedrai che non è semplice.
Questo ti permetterà di capire quali sono le tue qualità da comunicare e quali sono i tuoi punti di debolezza da correggere.

2) Analizza la tua comunicazione

La tua comunicazione è adatta ai mercati esteri?
Come scritto prima, il dilettantismo non è concepito in un contesto estero. Tutto deve essere perfetto al momento della presentazione. Come se fosse un tuo primo appuntamento.
Brand, sito, catalogo, schede prodotto, offerta commerciale dettagliata – naturalmente rigorosamente in lingua inglese – sono il materiale con il quale ti presenterai ai mercati.
Se la tua comunicazione è errata, potresti già indirizzare negativamente il tuo percorso per la vendita nei mercati esteri.

3) Valuta la tua struttura aziendale

L’export ha bisogno di essere seguito e di persone preparate se vuoi ottenere dei risultati.

Esportare non vuol dire solo il processo di vendita di per se, ma anche seguire la parte amministrativa e burocratica: campionature, fatture, packing list, etichette, normative, ecc.
Per questo è importante che tu abbia una persona specifica, ma soprattutto preparata con esperienza.

Se già vendi, chi segue l’export? L’imprenditore stesso impegnato in mille questioni aziendali? Uno o più agenti esterni che hanno il controllo del mercato?
Noi sconsigliamo entrambe le soluzioni perché non permettono di rispondere velocemente alle richieste di mercato, nel primo caso, e di averne il controllo, nel secondo caso.

Sappiamo che spesso le piccole aziende non hanno la possibilità di ampliare il proprio personale interno con la figura dell’export manager.
Per questo una soluzione può essere quella di affidarsi ad un consulente, come i nostri WEM (WIFO Export Manager), con questo vantaggio: personale già qualificato, non da formare, con costi di investimento e burocrazia ridotti rispetto al un dipendente.

Ho scritto personale, perché un nostro WEM diventa un tuo dipendete. Lavorerà per te nei mercati esteri.

Vuoi sapere come? Clicca QUI.

4) Valuta la tua capacità finanziaria

Devi essere consapevole del budget che la tua azienda è in grado di destinare all’attività di export. Se vuoi farlo a costo zero, lascia stare la vendita nei mercati esteri.

Inoltre, definire il budget serve anche per determinare in quali mercati dovrai focalizzare la tua attenzione. Ad esempio, se vuoi investire massimo 5.000 euro per sviluppare i mercati esteri, è inutile che pensi ai mercati come Giappone o USA, dove basta la partecipazione ad un solo evento promozionale per sperperare il tuo budget.

Sono 4 punti semplice, ma importanti. Ragionare su di essi, credimi, ti permetterà di non perdere tempo e denaro.

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